L’Italia è la prima d’Europa per numero di DOP e IGP

Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, in base a dati ISTAT, ha comunicato che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari DOP (a denominazione di origine protetta) e IGP (a indicazione geografica protetta) riconosciuti dall’Unione Europea, frutto delle sue circa 22 mila unità agricole.

Dati, questi, che documentano la qualità delle eccellenze agroalimentari italiane e il loro legame con la terra madre. Anche i consumatori stessi inoltre si rivelano attenti, in misura sempre maggiore, all’origine dei prodotti. Come attesta il rapporto dell’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali, Eurispes 2017, infatti, il 75,4% dei consumatori controlla l’etichettatura e la provenienza degli alimenti. Essi prediligono poi i prodotti Made in Italy (74,1%), acquistano prevalentemente prodotti con marchio DOP, IGP e DOC (53,1%) e preferiscono i prodotti a km zero (59,3%) e nell’80,4% quelli di stagione.
Questa crescente attenzione alla qualità dei prodotti e la maggiore consapevolezza di quanto portato in tavolo si traduce in incentivo alla tutela degli ecosistemi e alla salvaguardia della biodiversità, raggiungendo l’obiettivo prioritario di restituire dignità al lavoro del produttore e fornire linfa vitale all’economia di intere comunità. Proprio la tutela di un patrimonio dall’inestimabile valore come questo e l’impegno nella preservazione della tradizione e nella consacrazione delle identità locali sono i temi centrali del Terra Madre Day, una giornata istituita da Slow Food che ogni 10 dicembre celebra il “vero cibo” promuovendo produzione e consumo sostenibili.

In numeri, i settori con il maggior numero di prodotti DOP, IGP e STG per quanto concerne l’Italia sono: gli Ortofrutticoli e cereali con oltre 100 prodotti, i Formaggi che superano i 50, gli Oli extravergine di oliva e le Preparazioni di carni, presenti in numero non trascurabile. Dagli ultimi dati, i prodotti DOP, IGP, STG del nostro Paese sono quasi 300.
Dato interessante da segnalare in merito è quello riguardante il settore agrituristico nel nostro Paese. Il trend positivo degli ultimi anni risulta tuttora confermato, sia per numero di strutture sia per presenze e comuni con agriturismi. Al 2016, le aziende agrituristiche autorizzate sono 22.661, 423 in più rispetto all’anno precedente (+1,9%); i comuni, nel cui territorio sono localizzate le aziende agrituristiche, sono 4.866, 39 in più rispetto all’anno precedente (+0,8%); le presenze dei clienti negli agriturismi ammontano a 12,1 milioni (+6,6% rispetto all’anno precedente).
La consapevolezza dello straordinario patrimonio italiano, l’unicità dei prodotti della terra, la caducità delle loro caratteristiche sono tra i principali motivi che hanno spinto Italia Cibum a convogliare le proprie risorse a tutela dell’autenticità della tradizione e della genuinità dei frutti del territorio. La sua divisione IC Touring, in particolare, è attiva in questo campo, proponendo itinerari di viaggio significativi della grande tradizione enogastronomica italiana, volti a riscoprire e proteggere le tipicità regionali. Visite e degustazioni sono effettuate presso produttori, agricoltori, allevatori, veri e propri custodi del territorio, che esprimono l’identità della cucina italiana e ne raccontano le tradizioni, riuniti in pacchetti di esperienze enogastronomiche diversificate e uniche nel loro genere.

Photo Credits: Pasquale Bonsignore
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